Adriano. Nato e cresciuto a Roma, zona Tor Marancia, divenuta nota alle cronache per i murales in stile Street Art che hanno riqualificato il quartiere… a me rimane nel cuore per la Torre nascosta tra gli alberi e racchiusa nell’omonimo parco.

Classe ’76, anno in cui Steve Jobs e Steve Wozniak fondavano la “Apple”, nasce il Capitano, la Cecoslovacchia vince gli europei di calcio, i russi dell’URSS si impongono alle Olimpiadi invernali di Innsbruk, Eddy Merckx e Felice Gimondi realizzano le loro ultime vittorie importanti.

Adolescenza in strada a giocare a pallone, il bar di “Pasqualino” sotto casa e gli amici, pomeriggi infiniti di sfide al Commodore-64/Amiga 500/Playstation. Continuo a trascorrere molto tempo davanti al monitor come facevo da ragazzo, ma ora per lavoro.

Ricordi d’infanzia a giocare nel forno di famiglia a fare finta di fare la pizza… ora mi piace sporcarmi le mani di farina per diletto.
A scuola all’inizio… “può fare di più”… “se solo si impegnasse un po’ di più”… “ha le potenzialità, ma non si impegna abbastanza”… poi la laurea in Ingegneria Informatica all’età di 25 anni, un master e ora… quasi 20 anni di esperienza sul campo.
Nell’ordine: judo, nuoto, pallavolo, calcetto, palestra… insomma di sport ne ho dovuti provare un bel po’ prima di capire la mia vera passione: il ciclismo.
Grazie alla Croce Rossa invece ho scoperto cos’è il volontariato e la differenza tra “dovere” e “volere”.
