Cicloviaggio in Romania – Viaggio in bici in Transilvania
DESTINAZIONE ROMANIA!
Quest’anno dopo aver considerato varie possibili mete per un cicloviaggio di circa una settimana, abbiamo optato per la Romania. Le motivazioni erano varie:
– nessuno di noi ci era mai stato
– il territorio si presentava sufficientemente vario da poter avere giorni più tranquilli con poco dislivello e giorni con parecchio dislivello
– avevamo visto le foto della bellissima salita del Transfagarasan che, vagamente, richiama il nostro Stelvio ed eravamo tutti interessati a percorrere quei tornanti
– le strade ci sembravano sufficientemente decenti e non troppo trafficate (studiando google street view e i diari di viaggio)
– il volo e, in generale, la vita in Romania è abbastanza economica
– nessuno di noi aveva mai preso un volo con bici al seguito
Decisa la destinazione procediamo all’acquisto del biglietto aereo. All’andata abbiamo optato per la tratta Ciampino – Bucarest, volo Ryanair (partenza ore 06:30 – arrivo ore 09:35). Non va dimenticato che in Romania c’è il fuso orario di 1 ora rispetto all’Italia quindi l’ora che si perde all’andata, si recupera al ritorno. Il costo a persona del solo volo di andata è stato di 53€ + 60€ per il costo del trasporto bici, per un totale di 113 euro.
PREPARATIVI
Una delle cose emozionanti della preparazione del viaggio è stata la sistemazione della bici come bagaglio, trovare una scatola che potesse contenerla rispettando le dimensioni imposte dalla compagnia aerea. Ma ovviamente non è tutto perchè spesso si sente di persone che hanno subito danni agli oggetti trasportati in aereo. E’ stato di fondamentale importanza procedere ad un accurato packaging del mezzo per evitare spiacevoli sorprese all’aeroporto di arrivo. Dopo aver letto vari articoli in internet, guide ecc, ci siamo organizzati in questo modo:
– materiali indispensabili: forbici e/o taglierino (molto utile se dovete ridurre le dimensioni della scatola per attenervi alle disposizioni della compagnia aerea), scotch da pacchi, cartone per bici, rotolo di pluriball
– entrambe le ruote smontate, sgonfiate (la pressione nella stiva potrebbe far esplodere le gomme se le lasciate gonfie) e avvolte nel pluriball
– smontati i pedali, avvolti nel pluriball e legati mediante fascetta al telaio- smontaggio del deragliatore posteriore che ho avvolto nel pluriball tenuto da scotch da pacchi e inserito all’interno del telaio al riparo da possibili colpi
– inserimento dei fermi ruota anteriore e posteriori (non è una misura indispensabile ma serve a dare maggiore robustezza alla forcella anteriore e al telaio)
– avvolto nel pluriball la catena per evitare che il grasso sporcasse il cartone o gli altri componenti
– avvolta la forcella con pluriball
– smontaggio del manubrio e protezione mediante pluriball delle leve del cambio
– non ho avuto necessità di abbassare o togliere il sellino in quanto l’altezza del cartone era sufficiente per accogliere il telaio con il sellino montato
Ho inserito la bicicletta capovolta, con il sellino in basso, adagiato il manubrio, inserito le ruote tra il cartone ed il telaio, il portapacchi (anch’esso bel avvolto nel pluriball). Per sicurezza ho inserito degli spessori di cartone della stessa larghezza del pacco per evitare che quest’ultimo venisse schiacciato qualora avesse dei pesi sopra. Ho chiuso bene il cartone con vari giri di scotch in orizzontale e in verticale e applicato lo scotch “fragile” (non penso faccia la differenza ma mi sono detto… “perchè no?”).Il risultato finale eccolo:


COSA PORTARE NEL CICLOVIAGGIO: MATERIALE E ABBIGLIAMENTO
Per quanto riguarda il materiale e l’abbigliamento questo è tutto quello che ho portato:
ABBIGLIAMENTO
Magliette tecniche, sottomaglia traspirante, antivento, k-way giacca e pantalone, copriscarpe, t-shirt, calzoncini bici, calzoncini, jeans, felpa, piumino ultraleggero, scarpe da trail running, ciabatte doccia, telo mare, costume
MATERIALE TECNICO
Pompa, tip top, camera d’aria, multitool, cacciagomme, olio lubrificante, smagliacatena, fascette, forbici, taglierino, tiranti elastici, chiave inglese (per montaggio/smontaggio pedali), blocca forcella, fasce catarifrangenti, luce anteriore e posteriore, power bank (20.000 mAh), caricabatterie vari, borraccia (una da 650 ml e una da 500 ml), bullock
MEDICINALI
Aspirina, bentelan, imodium, tachipirina, voltaren, garze, disinfettante
ATTREZZATURE
Portapacchi da mozzo, sacche Ortlieb (25lt), portacellulare Quadlock, bici Gravel TRIBAN RC 520
Ed eccomi pronto per il viaggio in bici!

SI PARTE… VOLO ROMA -> BUCAREST
Alzataccia mattutina per raggiungere in tempo l’aeroporto di Ciampino per il checkin dei bagagli e della bici. Fortunatamente è andato tutto liscio, dopo aver fatto il checkin per i bagagli al desk, ci hanno dato indicazioni per l’accoglienza della bici. Fate attenzione perchè la bici, come altri bagagli, viene passata sotto i raggi X e se ci sono cose extra oltre alla bici potreste incorrere in sanzioni.
Arrivati all’aeroporto di Bucarest (Otopeni) e siamo rimasti abbastanza sorpresi nel constatare che il bagaglio bici era già arrivato vicino al nastro trasportatore, pensavamo a lunghe attese invece le hanno portate ancor prima dei normali bagagli. Le operazioni di ricomposizione della bici le abbiamo avviate fuori dall’aeroporto, gli steward ci hanno indicato dove poter gettare il cartone e la plastica in appositi contenitori per il materiale riciclabile.

Qualche piccola regolazione del cambio, del manubrio, un giro di prova per verificare che non ci siano problemi e via… che l’avventura abbia inizio!
BUCAREST E TRASFERIMENTO A BRASOV
L’aeroporto dista dal centro città circa 20km, le strade di collegamento principali non sono un gran chè, c’è molto traffico. Con un po’ di pazienza, riusciamo a trovare delle strade che ci fanno arrivare a destinazione evitando le arterie principali.Trascorriamo qualche ora piacevole girando per la Capitale che ci appare subito un po’ caotica ma molto pulita, curata, abbiamo anche potuto utilizzare alcune piste ciclabili che attraversano il centro città

Bucarest Arc De Triomphe 
Bucarest – Palace of Parliament 
Bucarest
Terminato il giro turistico ci dirigiamo verso la stazione per prendere un treno in direzione Brasov. Considerato che abbiamo solo 6 giorni ciclabili (escludendo il primo e l’ultimo giorno di viaggio) abbiamo pensato che fosse meglio avvicinarci a Cluj-Napoca (dove prendere il volo di ritorno) lasciando Bucarest e percorrendo 150 km in treno per raggiungere la parte che ci interessava maggiormente, ovvero la Transilvania.Alla stazione del treno abbiamo purtroppo constatato che:
– non era possibile acquistare i biglietti online
– era disponibile solo un totem per fare i biglietti ma non era funzionante
– c’erano solo due sportelli aperti per fare i biglietti e dare informazioni su tutti i treni per tutti i viaggiatori della stazione Bucarest Nord (potete immaginare che coda e che animi agitati in quanto c’erano persone che rischiavano di perdere il treno…)
– anche dopo aver fatto una discreta fila ci hanno detto allo sportello che i posti viaggiatori erano disponibili ma per le bici non c’era disponibilità su nessuno dei treni per Brasov.
Una possibile alternativa era quella di prendere comunque il treno cercando a forza lo spazio per le bici. Non ce la siamo sentita per non forzare troppo la sorte…
Fortunatamente alla stazione dei treni ci sono sempre soluzioni adatte per tutte le necessità, più o meno. Ci si avvicina un tizio che, con un italiano improvvisato, ci fa capire che avrebbe un piccolo pulman e che ci potrebbe portare a noi e alle bici a Brasov al costo di 200€. Ci pensiamo un po’ perchè ci sembrava un po’ cara come proposta e, mentre decidiamo il da farsi, un altro tizio ci propone lo stesso servizio ad un prezzo di 160€. Non vedendo alternative percorribili accettiamo e… ci trasferiamo a Brasov!



